Siamo lieti di annunciarvi che SEU prenderà parte alla fiera di Modena!
L’Associazione Scrittori Emergenti Uniti, nata ufficialmente nel 2015 con lo scopo di promuovere la cultura e aiutare gli autori ad arrivare alle fiere, anche quest’anno ha deciso di partecipare alla fiera del libro che si terrà a Modena il 18 e il 19 febbraio, acquistando uno stand e permettendo ai soci autori che lo desiderano, di esporre e vendere uno o più libri. Il Modena Buk Festival si tiene presso il Foro Boario, è a ingresso gratuito ed è conosciuto come il Festival della piccola e media editoria; dà spazio a centinaia di espositori, che durante i due giorni della manifestazione hanno occasione di far conoscere i propri romanzi e autori.
Il SEU sarà presente allo stand 29 dalle ore 9,30 fino alle 19,30 per entrambi i giorni. (Il numero dello stand purtroppo non sarà esposto, quindi aguzzate la vista!)
Trentacinque autori hanno aderito all’iniziativa, pertanto potrete trovare oltre cinquanta libri in vendita, dalla narrativa generale ai generi specifici: fantasy, rosa, libri per ragazzi, saggi, racconti, poesie e molto altro. La referente dello stand sarà Aurora Filippi e si alterneranno durante l’apertura gli autori Giovanna Avignoni, Ivan Folli e Marta Tropeano.
Questi i romanzi che potrete sfogliare e curiosare durante la fiera, visionabili singolarmente sul sito dell’Associazione, alla pagina: https://assoseu.jimdo.com/fiere-ed-eventi/buk-2017


Molti dei libri in questione presentano sconti e ulteriori offerte per le serie. Inoltre, con l’aggiunta di 1 euro (anziché 1,99) sarà possibile ricevere l’ebook “Maledetta Primavera”, prima antologia di racconti del SEU. Ricordiamo che i lettori che si iscrivono come soci lettori la ricevono gratuitamente e, come con una tessera a punti, hanno la possibilità di accumulare punti in base a quante recensioni lasciano e di ottenere così dei premi.



È stato infine creato un evento su Facebook relativo alla fiera, dove ci saranno aggiornamenti e verranno postate fotografie della fiera: https://www.facebook.com/events/678801975615252/
Per chi volesse avere informazioni su come aderire all’Associazione, è possibile scrivere all’email: seu.asso@yahoo.it
Vi aspettiamo numerosi!! Per chi non potesse esserci, il prossimo appuntamento sarà per il Salone di Torino del 18-22 maggio! 




Buongiorno cari lettori, come promesso eccomi per la recensione in anteprima di Madame Claudel è in un mare di guai. Avete già letto la trama nell'ultimo post di Mail Publishers? Se così non fosse state tranquilli:vi lascio QUI il link, così potrete andare a leggere sinossi e aneddoti vari quando volete. 
Ma torniamo a noi e a questo libro che mi ha deliziosamente sorpresa. Madame Claudel è in un mare di guai, sembra apparentemente una storia molto semplice, ambientata a Parigi negli appartamenti del numero 8 di Rue Bonaparte. Protagonista della storia è Monsieur Brun, un ottantenne scorbutico e solo, che dal mondo chiede soltanto di essere lasciato in pace, con l'unica compagnia di Daisy, la sua inseparabile amica a quattro zampe. La sua vita scorre così, tra un litigio e un altro con le vicine e qualche rapida telefonata della figlia, che lui non tarda a rimproverare. Tutto sommato vive bene, anche se il mondo potrebbe essere ancora più tranquillo (troppi schiamazzi, secondo lui), quando un giorno Daisy scompare nel nulla. Giorni dopo viene ritrovata morta. Ferdinand Brun scivola in un dolore che gli impedirà di uscire, di mangiare, di dormire, fino al punto che lo porterà a desiderare la morte. È quando a causa di un incidente (aveva tentato il suicidio gettandosi sotto un autobus) la figlia decide di mandarlo in una casa di riposo, che le cose per lui iniziano a cambiare. Lui non vuole muoversi dal suo appartamento n. 8 di Rue Bonaparte, ma per farlo dovrà scendere a compromessi con la figlia. Dovrà riprendere a mangiare, a dormire, a uscire e non dovrà più rappresentare un pericolo nė per se stesso, nė per gli altri. Ad aiutarlo ci sarà una ragazzina di quinta elementare, sveglia e intelligente per la sua età, forse riuscirà a entrare nel cuore di quel vecchio scorbutico e a fargli tornare la voglia di vivere. 
Raccontato con ironia e con uno stile semplice, Madame Claudel è in un mare di guai, è un romanzo delizioso, ottimo per una lettura leggera ma al contempo costruttiva. Alcuni passaggi,  soprattutto nel finale possono sembrare forzati o irreali, ma l'insieme è così fresco e intimo che non me ne dispiace affatto. Storie come queste si fanno ricordare per la loro semplicità e per l'amore che traspare da ogni riga.    
Paragonarlo a un genere simile a L'eleganza del riccio, non è stato affatto sbagliato, nonostante qui il protagonista sia eccentrico, arrogante e scorbutico. Affezionarsi a lui non è semplice, soprattutto dopo il modo in cui racconta la sua storia e come ha trattato la ex moglie, fuggita con il postino italiano. Il cambiamento che accade in Monsieur Brun è così profondo che ci si aspetta di capire che lui sia sempre stato così,  ma che semplicemente è incapace di dimostrarsi per quello che è veramente. Persone così, con un cuore di pietra e un animo solitario, ne esistono moltissime, ma forse è il caso di indagare meglio nella vita di ognuno e iniziare a porsi le domande giuste, per capire che dopotutto nessuno è come realmente sembra e ognuno di noi nasconde lati che gli altri neanche possono immaginare. 

Questo romanzo uscirà il 9 febbraio, fra soli tre giorni, quindi non perdetelo, soprattutto se amate le storie dolci e semplici, che riescono a dare un colpo di aria fresca alla vostra vita. 

Alla prossima! 
Valentina ♡


Buonasera cari lettori, ho qui pronta una segnalazione che dovevo fare uscire da tempo, ma che per problemi tecnici ho rimandato. Ma adesso eccomi qui, con questa trama che leggendola mi ha trascinata in questo mondo fantastico, dove tutto non è proprio come uno se lo aspetta. Demoni, vampiri, streghe e Dei rendono tutto molto intrigante. E voi, che ne pensate?

Titolo: Il guardiano dell'Inferno 
Autore: Marco Cazzella
Genere: fantasy

TRAMA
In un oscuro regno narrato dalla religione Cristiana e temuto dall'uomo chiamato Inferno esisteva sopra al suo ombelico in un tempo molto lontano in cui si credeva nell'esistenza di tanti Dei un luogo sinistro, incantato e sconosciuto denominato Demunikornius; il quale fu eretto da Plutone dopo essere stato bandito da Zeus dal Monte Olimpo assieme ai suoi cinque luogotenenti: Prometeo, Nettuno, Marte, Cronos e Cupido per aver osato sfidarlo per sottrarre la Terra alla sua tirrania e per salvare l'umanità.
Il Dio dei morti regnò in questa città per oltre un millennio finché non scomparve misteriosamente.
In questa leggendaria e tenebrosa Terra fantasy abitavano: demoni, vampiri, streghe, zombie ed ecc e fra le varie creature della notte eterna ne spiccava una in particolare: un giovane mezzo demone dal volto umano, con i capelli biondi, gli occhi neri, le braccia e gambe umane, la corporatura demoniaca e con un paio di bellissime ali d'angelo dorate di nome Kilian.
All'età di diciott'anni assistendo alla morte dei suoi genitori scopre di essere stato adottato e inizia un viaggio per scoprire il suo passato e le sue origini; il quale si concluderà in una notte in cui un demone rospo busserà alla sua porta convincendolo ad andare dal suo padrone.
Quest'ultimo farà intraprendere al giovane meticcio un viaggio temporale e grazie ad esso lui scoprirà la verità e verrà a sapere di essere il figlio di Plutone e di un demone donna chiamata Sagondra, del complotto ardito da un potente demone chiamato Zannakrad per uccidere il Dio dei morti; il quale l'aveva sconfitto e rinchiuso la sua anima all'interno dell'ombelico dell'Inferno e sarà proprio Kilian a far concludere l'antica battaglia prendendo il posto di suo padre e lottando contro l'ancestrale bestia.
Durante lo scontro che vedrà il mezzo demone vincitore Demunikornius verrà demolita e lui avendo ereditato da Plutone il compito di difenderla si incammina alla ricerca di un modo per farla risorgere; tuttavia le sue avventure non si limitano qui. Infatti il semi Dio durante la sua marcia troverà l'amore sposandosi con una Dragoniana di nome Feondora, risolverà l'enigma che si cela sull'indole di Plutone dato che alcuni incontri lo faranno vedere ai suoi occhi come un distruttore; mentre altri come un salvatore e quando riuscirà a sciogliere questa matassa incontrandolo persino sarà costretto a riscoprire la sua umanità  per trasformarsi nel Dio dell'empatia combattendo al suo fianco una minaccia demoniaca chiamata Runikols arcaica quanto la nascita di  Demunikornius.


L'AUTORE

Mi chiamo Marco Cazzella. Sono nato il 29 settembre del 1981 a Lecce e attualmente possiedo 35 anni.
Nel '94 ho acquisito la licenza di terza media  inferiore e ben dodici anni più tardi la qualifica di operatore sociale col punteggio 78\100.
Sono un appassionato di scrittura epica fantasy di cui scrivo dai primi anni '90 che però nel 95 dovetti  interrompere a causa della mia menomazione visiva che mi impediva e mi impedisce tuttora di vedere ciò che metto su carta. Nonostante questo Handicap nel '99 grazie all'apprendimento di un programma vocale potei  riprendere la mia passione più grande e così tornai a scrivere racconti.

Oltre ad essa ho altre sei passioni che sono:
1 la musica; dalla fine degli anni '60 fino agli inizi degli anni '90 sia italiane che straniere e le sigle animate;
2 i cartoni animati giapponesi degli anni '80
3 il cibo;
4 il cinema che svaria dall'azione al romantico, dal musical all'avventura, dalla commedia brillante americana a quelli epici ecc.
5 i videogiochi di molteplici generi fra cui gli hack e slash, i platform in stile cartoon, gli jrpg, i action-adventures, i action-rpg, gli sparatutto in terza persona e quelli trasposti da film, fumetti, libri ecc;
6 la  mitologia in particolar modo quella greca.


Nel 2015 ho pubblicato presso la casa editrice Kimerik il mio primo racconto dal titolo: "Il Guardiano dell'Inferno volume I Plutone: Salvatore, o Distruttore degli Inferi?"




1 febbraio 2017


Bungiorno cari lettori, ho deciso di inaugurare proprio adesso una nuova rubrica Mail Publishers, ovvero la posta delle Case Editrici, perché ogni tanto mi capita di trovare una gradita sorpresa all'interno della cassetta della posta. Quest'oggi la sorpresa è da parte della Newton Compton Editori e si tratta di un romanzo dal titolo molto simpatico, direi quasi buffo nel suo genere: Madame Claudel è in un mare di guai che uscirà per Newton il 9 febbraio. Nonostante la copertina un po' bizzarra e non proprio in linea con i miei gusti, la trama mi ha colpita molto poiché non sembra affatto il classico romanzo rosa, fatto con lo stampino come tanti altri e immesso nel mercato e nelle librerie come ultimamente siamo abituati a vedere. Stavolta la Newton mi ha sorpresa e lo ha fatto in modo molto positivo. Ovviamente non ho ancora letto il libro e non posso azzardare un parere (tranquilli: la recensione arriverà presto, spero in anteprima), ma ho comunque la netta sensazione che sarà una bella storia. 


Titolo: Madame Claudel è in un mare di guai
Autore: Aurélie Valognes
Genere: Narrativa
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 9 febbraio 2017

TRAMA
Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

Di questo romanzo hanno detto: Commovente come L'eleganza del riccio e divertente come Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Del secondo libro non posso che attenermi alle loro parole, ma L'eleganza del riccio l'ho letto, un bel libro di Muriel Barbery, dove la storia vede come protagonisti una ragazzina, Paloma, intelligente sopra la media e incompresa dai genitori, programmerà la sua morte in tutto e per tutto, il suicidio è l'unica cosa che le dà la distrazione di cui ha bisogno. Renée, la portinaia sciatta e dai modi un po' rozzi, che in realtà è una raffinata signora che ama l'arte e la letteratura. Di questo libro ho apprezzato la forza che riescono a trovare Paloma e Renée, una volta che si sono incontrate e comprese, la loro voglia di condividere e la loro curiosità sempre sveglia. La presenza di questa ragazzina dodicenne, geniale e incompresa da una famiglia ottusa e superficiale, mi ha sorpresa e per questo lo consiglio e ho deciso di lasciarvi la trama qui sotto.




Torniamo quindi al nostro nuovo romanzo. Non so cosa aspettarmi da questa storia, magari un po' meno arroganza, cosa che avevo leggermente percepito in L'eleganza del riccio, nonostante questo non turbi affatto la trama completa e anzi, probabilmente è in sintonia con la storia e i personaggi che la compongono.
Mi sono permessa di sbirciare subito il primo capitolo, che devo dire ho trovato interessante, per cui la storia parte bene, la scrittura è fluida e semplice. 
"Ferdinand strappa la presa telefonica dal muro e torna a piazzarsi di fronte alla porta. Non gli viene il dubbio che potrebbe essere importante: lo sanno tutti che bisogna chiamarlo fra le 20:00 e le 20:30. Non pensa che potrebbe essere il tassista. Non immagina neanche per un attimo che quella chiamata avrebbe potuto cambiargli la vita, se avesse risposto". 
Vi lascio con questo nuovo romanzo, Madame Claudel è in un mare di guai, sperando che possa incuriosirvi così come è riuscito a incuriosire me. Vi aspetto nei prossimi giorni, ancora qui sul blog, per la recensione!  


1 febbraio 2017


Ciao a tutti! 
Mi ci è voluto un po' di tempo per decidere se scrivere o meno una recensione per questo romanzo e non perché non mi sia piaciuto, tutt'altro. Diciamo che tratta di argomenti così particolari e intimi, che quasi li sento come inviolabili. Ma sappiamo tutti che questo è lo stile di John Green, lui è fatto così: ti scava dentro, semplicemente. Ed è soprattutto per questo che lo adoro. 
I suoi romanzi hanno un senso talmente profondo che a volte credo non abbiano nessun senso in particolare, ma rappresentano solo una continua ricerca interiore, la ricerca di qualcosa mai trovato, qualcosa che non avrà mai delle risposte e, Cercando Alaska, non fa eccezione, anzi, probabilmente proprio qui, in questo romanzo, John Green ha dato molto più di quanto volesse dare di se stesso.
Ci soffermiamo, a volte a chiederci che cosa sia il genio e se esista in ogni caso, magari confondiamo la realtà con i sogni, lasciandoci sopraffare dalle nostre paure e molto spesso realizziamo solo alla fine, quando ormai non serve più, che si tratta solo del nostro inconscio, di una nostra debolezza. 
Cercando Alaska parla di paure, di fragilità e di incertezze, parla di come nascondersi per non affrontare la realtà, ma allo stesso tempo è così conturbante che parla di come essere forti, di come cercare in tutti i modi di sopravvivere al caosQuesto caos che qui definisce come labirinto. 
Miles è un giovane adolescente al primo anno di collage, quando farà conoscenza con il Colonnello e con Alaska, la ragazza che lui definirà " la più sexy che abbia mai visto ". Alaska è eccentrica, esuberante; per la testa le ronzono milioni di idee, non riesce a pensare a un mondo statico, neanche per soli cinque secondi, perché il suo ruota vorticosamente, in modo confuso, quasi irreale. Miles è subito attratto da lei e dal suo carattere spesso bipolare, alternato da fasi di irascibilità, a fasi più tranquille con pause spesso filosofiche. 
Alaska è bella, intelligente, femminista e soprattutto coraggiosa. Lei ha il coraggio di non nascondersi, di ammettere quello che fa. Per questo Miles si sentirà deluso quando scoprirà che lei ha mentito proprio per nascondersi, per non mostrare il suo tradimento verso un'amica. 
Ma Alaska è ancora di più di quello che Miles vede. Lei ha uno scopo nella vita, vuole essere migliore, vuole raggiungere qualcosa, vuole uscire dal labirinto. Accadrà un giorno, una notte, quando si alzerà per uscire di tutta fretta dal college. Nessuno lo sa, ma lei quel giorno ha dimenticato una cosa molto importante, quella cosa che più di tutte le altre le sta a cuore.  
Anche qui abbiamo un romanzo più psicologico, letteralmente adolescenziale e colmo di quelli che definiamo problemi esistenziali, ma nonostante i protagonisti non abbiano più di diciassette anni, questo romanzo si adatta bene a tutte le età, sensibilizzandoci a capire quanto sia fragile la vita.