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Un ricordo dal passato, di Alice De Checchi [RECENSIONE]

La pioggia, il vento... una primavera anticipata... Oggi è proprio il giorno adatto per mettermi qui a scrivere una recensione, magari con una tazza di tè caldo al limone e sono talmente golosa che voglio aggiungerci pure qualche biscotto. 
È sempre bello poter condividere il proprio parere sulle belle letture e in questi giorni ho finito di leggere questo dolcissimo romanzo:

Un ricordo dal passato
di Alice De Checchi


Prima di andare a leggere la recensione andiamo a vedere di cosa si tratta.


Titolo: Un ricordo dal passato
Autrice: Alice De Checchi
Genere: romanzi rosa / narrativa contemporanea 
Editore: Lettere Animate 


Trama:
Alice Alighieri vive a Padova e dopo la laurea in lettere ha un sogno: diventare giornalista.
L’occasione per farlo le si presenta con un tirocinio presso il giornale “Le Ricerche” ma il suo capo Anna Ciampoli le mette il bastone sulle ruote e le assegna svariate mansioni che però non sono in linea con il lavoro da giornalista.
Alice decide di tenere duro prima o poi avrebbe avuto la possibilità di dimostrare quanto valeva bastava aspettare il momento giusto. Ma quando arriva, non riesce a sfruttarlo al meglio e per un equivoco, il suo primo articolo viene pubblicato con il nome di un collega. Alice ha un’ultima chance, Anna , chiamata da tutti in redazione con il soprannome di “madame dei poveri”, le assegna un importante compito scrivere un articolo sulla storia che lega due amiche Clara Bisutti e Sara Raposo.
L’unico problema è che le due non si vedono da più di sessant’anni , da quando negli anni cinquanta Sara e la sua famiglia emigrano in Canada.
Come mai le due non si sono più scritte?


Alice Alighieri è una ragazza sensibile, dolce, premurosa e sogna di diventare una giornalista intraprendente. La fortuna inizia a girare dalla sua parte quando viene chiamata a lavorare a "Le Ricerche", noto giornale di Padova. Tutto sembra andar bene fino a quando si ritrova a dover fare i conti con la direttrice del giornale: la terribile Anna Ciampoli. 
Anna Ciampoli è la classica donna di mondo, che conosce tutto e che comanda a bacchetta i dipendenti del suo giornale, insomma, una vipera in piena regola! 
Costringerà Alice a intraprendere un viaggio che la porterà lontana dall'Italia e dai suoi affetti, in un paese nuovo, mai visto prima, con persone nuove e nuovi incontri. 
La sua missione è scoprire la verità su un antico segreto tra amiche, e in tutta questa vicenda non sarà sola, ma ci sarà Tyler ad accompagnarla, un ragazzo bello, simpatico, premuroso. In tutto questo, riuscirà Alice a concentrarsi solo sulla sua missione?  
Si tratta di una storia dolcissima, la protagonista stessa è una ragazza molto dolce e sensibile, che nasconde però molta forza interiore. 
Di questo romanzo, infatti, ho amato la dolcezza e il forte spirito di osservazione della protagonista, che non lascia niente per scontato e che tenta in tutti i modi di reagire ai dispiaceri della vita. Una ragazza introversa, timida, fidanzata con un ragazzo egoista e superficiale, troverà la forza per lasciarlo, per intraprendere questo viaggio che la porterà non solo a scoprire un enorme segreto, ma che guiderà i suoi passi verso una nuova avventura, aiutandola a crescere e rendendola più forte di prima. Siamo in Canada, uno degli stati più belli del mondo, meta di centinaia di italiani emigrati durante il dopoguerra. Alice incontrerà una ragazza eccezionale che diventerà un'amica inseparabile e un ragazzo, Tyler, per il quale sentirà nascere un dolce e tormentato sentimento.La storia avrà un finale aperto e sospetto già un seguito per questo romanzo, che non vedo l'ora di leggere.
Unica pecca sono alcuni refusi trovati qua e là all'interno della storia. Ma consiglio molto questo romanzo, perché ognuno di noi ha bisogno di fare un viaggio nella propria vita, uno di quelli che ti cambiano per sempre, perché ogni tanto è giusto staccare la spina e guardarsi attorno per capire realmente chi siamo e che cosa vogliamo. 




Raccontami di un giorno perfetto, di Jennifer Niven [RECENSIONE]

Scrivere questa recensione non è stato affatto facile, praticamente ho pianto quasi dall'inizio del libro fino all'ultima pagina. E ancora adesso se ripenso alla storia mi si inumidiscono gli occhi, colpa forse della mia troppa sensibilità a temi profondi e a storie d'amore magiche, ma questo libro davvero mi ha incantata!
Francamente ero un po' scettica riguardo la copertina: devo ammettere che non mi ha affatto colpita; e se non fosse stato per il titolo probabilmente non l'avrei mai letto. Tragico errore! Un libro così non si può non leggere. 
Raccontami di un giorno perfetto è un'armonia di squilibri incredibile. Un fiume di pensieri gettati lì, come per sbaglio, ma tutti logicamente profondi, collegati tra loro, inquieti. Vorrei proprio che leggeste questa recensione. E chi ancora non l'ha fatto: vada subito in libreria!


Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autrice: Jennifer Niven
Genere: Young Adult 
Editore: DeAgostini 

Il mio voto: 


TRAMA

È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
Dipende, è tutto relativo. Io non direi che è per forza tardi. Anzi, è presto. Siamo agli albori della nostra vita. Agli albori della notte. Agli albori del nuovo anno. Se ci fai caso, ti accorgi che sono più le volte che è presto di quelle in cui è tardi. (Finch)
Tutto sommato non aveva torto Finch con questa frase. Da quando l'ho letta ho iniziato a farci molto più caso, e in effetti le volte in cui è presto sono molte di più di quelle in cui è tardi. 
Protagonisti del romanzo sono due adolescenti, Finch e Violet, entrambi con molto problemi alle spalle ed entrambi decisi a volerla fare finita, con tutto, soprattutto con la vita. 
Ma il destino ha in serbo di farli incontrare, e sarà proprio dal loro incontro che nascerà una splendida storia d'amore. 
Mi sono innamorata facilmente di tutti e due i protagonisti. Hanno caratteri dolci e imprevedibili, sono lunatici, a volte infantili, altre volte così magici da rendere la lettura insaziabile. Infatti non finirei mai di leggere questo libro. 
È scritto in modo semplice ma non banale, cosa essenziale in un buon romanzo e inoltre riesce a mescolare ironia e sarcasmo. Anche i dialoghi sono ben scritti. 
Potrei aggiungere un sacco di frasi del romanzo. Frasi sparse, buttate là, che restano. 
Tu sei tutti i colori in uno, nel loro massimo splendore. (Finch)  
Tu mi insegni ad amarti. (Finch) 
Per una volta non desidero essere nessun altro se non Theodore Finch, il ragazzo che la frequenta. Lui sa perfettamente cosa significa essere elegante ed euforico, e un centinaio di altre cose: imperfetto, stupido, in parte stronzo, in parte incasinato, in parte fuori di testa, uno che non vuole causare problemi alla gente che ha intorno, ma, soprattutto, a se stesso. Un ragazzo che si sente a proprio agio in questo mondo e nella propria pelle. Ecco il ragazzo che voglio essere. E questo è quello che voglio sia scritto sul mio epitaffio: Il ragazzo che piaceva a Violet Markey.
Il libro l'ho letto tutto d'un fiato. È semplice, ma tratta temi profondi, è ironico e geniale. 
Finale tragico. Tutto il libro intero è commovente e potenzialmente strappalacrime, ma il finale non da scampo a nessuno, tanto è vero che se ci penso mi continuano a cadere delle lacrimuccie. Non avrei mai pensato di poter amare così tanto un libro, ovvio che lo consiglio a chiunque, soprattutto a chi, come me, ama le letture sincere e commoventi. 
Lo sai che la mia vita è cambiata per sempre? Una volta pensavo che fosse cambiata perché eri arrivato tu e mi avevi fatto scoprire l'Indiana, e per farlo, mi avevi costretto ad abbandonare la mia stanza per uscire nel mondo.  Persino quando non peregrinavamo, chiusi nell'armadio a muro della tua camera, mi hai fatto vedere il mondo. (Violet)
Anch'io sono un po' cambiata dopo la lettura di questo romanzo. La storia apre delle porte che non credevo nemmeno esistessero. Trascina il lettore con sé, lo porta ad amare i protagonisti, i temi, le emozioni. È un romanzo che ti fa sentire vivo. 

Da non perdere assolutamente!!! 

Valentina ♡




Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto, di Kirsty Moseley [RECENSIONE]#05

Ebbene, non mi capita spesso di prendermi una vera cotta per i protagonisti dei libri che leggo, ma stavolta devo ammettere che sono caduta anch'io in questa meravigliosa trappola, e che da qualche giorno mi capita di non pensare ad altro. In fondo, quando leggiamo un libro, ci succede spessissimo di immedesimarci nei protagonisti e quasi sempre proviamo le loro stesse emozioni. 
Oggi voglio proporvi una nuova uscita, davvero molto entusiasmante: "Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto".

Titolo: Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto 
Autrice: Kirsty Mosely
Genere: Young Adult
Editore: Newton Compton Editori 

Il mio voto:
 

TRAMA
Amber Walker e suo fratello maggiore, Jake, hanno un padre violento. Una notte Liam, il migliore amico di Jake, la vede piangere, si arrampica attraverso la finestra della sua camera da letto ed entra per consolarla. Dopo quella prima sera il rapporto tra Amber e Liam cambia: pian piano l’innocenza e l’amicizia lasciano il posto all’attesa, ai malintesi e alle scintille. Liam passa da una ragazza all’altra, mentre Amber – ancora emotivamente segnata dagli abusi subiti per mano di suo padre – preferisce concentrarsi sulla scuola, la danza e le amiche. Ma tra loro due la passione cresce in fretta e anche se il loro rapporto è da sempre basato sull’amicizia, quando Amber inizia a guardare il suo migliore amico sotto un’altra prospettiva saranno fuochi d’artificio! E come reagirà Jake, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, quando scoprirà che la relazione tra i due sta diventando qualcos’altro?

Ogni ragazza sogna il principe azzurro. Tutte lo abbiamo sognato e continueremo a farlo, magari proprio mentre ce lo abbiamo sotto al naso. Il difficile, infatti, sta proprio nel riconoscerlo il principe azzurro. Ma che tipo è? E perché ci piace così tanto? 

Tutto ciò è raccontato dall'abile penna di Kirsty Moseley con "Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto", che di principi azzurri deve intendersene parecchio, viste le qualità del protagonista del romanzo: un playboy simpatico e ironico, apparentemente insolente e "sciupafemmine", ma iperprotettivo: in pratica un rubacuori in piena regola!
E per tutte quelle alle quali piace sognare a occhi aperti scene elettrizzanti e lievemente erotiche, attenzione: non mancano nemmeno quelle! E tutto abilmente contornato da sguardi maliziosi e battutine di ogni tipo. 
Amber Walker e suo fratello maggiore Jake, hanno un padre violento. Una sera Liam, il miglior amico di Jake la sente piangere, si arrampica sulla sua finestra per consolarla e si addormentano insieme. Da quella notte, tutte le notti successive dormiranno assieme. Ma la loro è soltanto una semplice e profonda amicizia. Sarà quando Amber inizierà a vedere Liam con occhi diversi che le cose fra loro cambieranno, e allora saranno scintille!
Emozionante, sincero, divertente. Una lettura veramente fantastica!
Per dirla tutta: ho amato questo libro sin dalle prime pagine.

Buona lettura, 

Valentina ♡






Non ti meriti niente, di Mithraglia [RECENSIONE]

Buongiorno a tutti, cari Lettori del Blog! Proprio quest'oggi ho terminato di leggere l'ultima poesia di questa raccolta: Non ti meriti niente di Mithraglia. 
È una poesia che rasenta l'indecenza, ma è proprio questo che mi ha colpita. Con la stessa forza dei "poeti maledetti" e con lo stesso spirito del modernismo di Thomas S. Eliot, Mithraglia tesse con maestria la crisi della cultura occidentale, l'alienazione dell'artista in un mondo troppo scientifico e superficiale, un forte rifiuto del passato e la rottura con la tradizione. 

Titolo: Non ti meriti niente 
Autore: Mithraglia
Genere: poesia
Editore: self Publishing
Il mio voto:

È una poesia che apparentemente non ha senso; poi mano a mano che leggi e scorri le strofe allora qualcosa inizia ad affiorare, fino all'ultima strofa: quella illuminante. 
Una poesia che scuote gli animi, li risveglia dal torpore in cui sono caduti, per mostrare loro la nefandezza di questo mondo, di questa società priva di valori, di ideali, dove si sono perdute le moralità e il senso di giustizia. Parole scritte lì, su quel pezzo di carta bianco, che diventa la vita, quella di tutti i giorni, con la monotonia della noia e dell'inquietudine di una diffidenza verso l'umanità realmente incredibili. Una vita per la quale lottare non ha significato, e allora meglio darsi allo sconforto, all'alcol, alla bruttezza di se stessi, fino a diventare polvere, di un teatro perduto, senza né maschere né volti. Si legge la devastazione dell'animo, la voglia di emergere, di cercare di non venir trascinanti dalla massa. Una voglia pazzesca di cambiare, di essere diversi. Ma irrimediabilmente tutto si riversa nell'impotenza, forse voluta, forse cercata. 
Alcune mi sono piaciute molto, altre un po' meno, ma questa è la poesia che ho apprezzato di più:

"A volte"

Alcune volte ti vorrei amare
altre ti prenderei a schiaffi
in alcuni momenti odio come ragioni
perché non ragioni
a volte ho la sensazione
di continuare a perdere tempo
mentre altre volte
mi sembra di ferirti
A volte vorrei non esserci
A volte vorrei spiarti
A volte vorrei solamente parlarti
A volte cerco di sostituirti
con un’altra che mi piace
anche più di te
A volte penso che dipenda
da te, altre volte da me
A volte penso che resterai
ingenua
un po’ come tutti quelli che ti circondano
e di cui vuoi circondarti
Dici che vorresti vivere meglio
io ti dico “vai”
Dici che gli altri non si fanno i problemi
che mi faccio io
e ti dico “vai dagli altri”
A volte mi fai venir voglia di comprare
un mitra sottobanco
prenderlo per le mani
posizionarlo sul sedile posteriore
della macchina
uscire in qualche pub di quelli che frequenti
mettermi alla mano
e sparare all’impazzata
A volte spero tu sia li in mezzo
A volte spero tu non ci sia
Sparare… sperare.. che differenza fa?
A volte,
troppe volte,
mi comporto
come uno stupido
perché la maggior parte delle volte
ti voglio bene

È con questa poesia, e molte altre, che affiora l'amore. Un amore incondizionato, violento ma dolce. L'amore per se stessi, prima di tutto, e l'amore verso gli altri. Un amore corrotto, in cerca di un amore onesto. 
Sembra un'estenuante ricerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarci a cambiare. Un bagliore, un raggio di luce, una nuova vita, semplicemente diversa da quella che abbiamo. 
Tutta la raccolta è incentrata su argomenti diversi, ma tutti alla fine portano sempre allo stesso e identico tema: Non ti meriti niente
Come me che leggo, come chi scrive e chi leggerà ancora, e anche come chi non lo farà affatto. Nessuno di noi si merita niente. Ed è vero. 
Forse bisogna riflettere su questi temi molto più di quanto pensiamo sia giusto farlo. Forse è proprio grazie a temi come questi che comprendiamo come siamo realmente, nel nostro animo, dove nemmeno noi stessi riusciamo a vedere.