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Il tempo senza ore di Luca Favaro [RECENSIONE]

Avete presente quei momenti di silenzio in cui non c'è niente da dire perché tutto è già stato detto? Be'... è proprio con questa sensazione che ho chiuso l'ultima pagina di questo romanzo. 
L'autore è stato veramente bravo, con un linguaggio molto scorrevole ha saputo cogliere il senso dell'empatia e della malattia che il protagonista dovrà affrontare. 
Vi lascio alla trama prima di proseguire.  

Titolo: Il tempo senza ore
Autore: Luca Favaro 
Genere: Narrativa 
Editore: Nulla Die 
Il mio vito: 


TRAMA:
Marco Galeotto, alla soglia dei cinquant'anni, è un apprezzato maestro di musica e brillante direttore di coro. La sua carriera è all'apice, fino al giorno in cui strane e indecifrabili amnesie cominciano a turbare la sua quotidianità. Una storia struggente sulla malattia, sul caos che determina non solo in chi ne è affetto, ma altresì in coloro che devono sobbarcarsi l'onere dell'assistenza, spesso abbandonati a se stessi, tanto dai parenti quanto dalle istituzioni. Una storia d'amore, inteso non soltanto come passione, ma soprattutto come sacrificio e devozione, valori oggi grandemente dimenticati. Un romanzo che s'incide sottopelle, ricordandoci quant'è labile la linea che divide sanità e malattia, invitandoci comunque a godere appieno del tempo che ci è concesso.

Il protagonista, Marco Galeotto, è un uomo solo, appassionato di musica. Ama il coro che dirige ed è sempre alla ricerca di nuovi eventi per farlo esibire. Ed è proprio durante uno di questi eventi che ha occasione di incontrare Lei, Margot, quella che adesso è la donna dei suoi pensieri, quella che vorrebbe al suo fianco ma anche quella che però vorrebbe cancellare dalla mente, forse più per timore dei rapporti affettivi che per subdolo disinteresse, perché quello che lui prova per lei riesce in qualche modo a intimorirlo. La sua vita va avanti così, con i pensieri divisi tra il coro e l'amore per questa donna.
Il romanzo affronta una delle tematiche più complesse, come ho già detto: la malattia. La vive dal punto di vista della persona malata senza tralasciare niente, affrontando tutte le tappe del percorso, partendo dalla prima: lo smarrimento, per continuare con l'incredulità e la negazione della malattia stessa, fino alla rabbia dell'impotenza e alla mera accettazione di quello che è inevitabile. Si vive quegli stati d'animo nel profondo, e la storia ci permette di renderci conto di moltissimi fattori che altrimenti daremmo per scontati. 
Mi è capitato di vivere a fianco di persone con la stessa malattia, fortunatamente in maniera più leggera, ma ho potuto comunque rendermi conto di quanto siano delicate alcune situazioni e di quanto complessa possa essere la nostra mente. Iniziamo sempre con il sottovalutare molti atteggiamenti e pensieri, sbagliando, ma credendo che comunque stiamo agendo nel giusto. 
In questo romanzo c'è quella che è una bella storia d'amore molto profonda e sentimentale, dove il rispetto e la devozione emergono incommensurabili. 
È un romanzo che aiuta a comprendere i nostri limiti, che ci obbliga a delle scelte, anche se dolorose, che fa emergere in noi quel senso di giustizia, di dedizione, rispetto e amore imprescindibili. 
La figura che ho amato di più in questo romanzo è stata Margot. Una donna giovane e forte, che non si tira indietro di fronte a niente, neanche davanti alla disperazione. Una donna fiera e carica di amore verso il marito con una devozione tale da riuscire a commuovere. La storia stessa è commovente, da ogni punto di vista possiamo guardarla questa storia parla principalmente di amore. Quell'amore verso la vita, verso se stessi e verso gli altri. Quell'amore che ti permette di vivere in ogni istante della giornata come fosse l'ultimo. 
Margot cadrà, si rialzerà e cadrà di nuovo. Ma ogni volta che proverà ad alzarsi, anche nel dolore, sarà sempre più forte di prima. 


Valentina ♥




L'amore arriva sempre al momento sbagliato, di Brittainy C. Cherry [RECENSIONE]




Come promesso eccomi con un'altra recensione più che positiva, perché si sa: a volte cinque stelle non bastano e ne servirebbero di più. È proprio il caso di questo romanzo: L'amore arriva sempre al momento sbagliato. Un romanzo unico nel suo genere, ho apprezzato praticamente ogni singola parola. E proprio oggi che fuori splende il sole mi sento dell'umore giusto per recensirlo! 

Titolo: L'amore arriva sempre al momento sbagliato
Autrice: Brittainy C. Cherry 
Genere: Rosa
Editore: Newton Compton Editori 

Il mio voto:


Trama:
Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…

C'è stato un momento in cui mi sono detta: "Oddio, no! Adesso lui farà lo stronzo incallito, la farà piangere, lei si dispererà ma tornerà tra e sue braccia non appena lui ci riproverà". 
Invece non è stato così. Fortunatamente non si tratta della solita e noiosa storia del tira e molla, giocando a chi fa di più lo stronzo e chi ha più lacrime da versare. 
La protagonista non è la solita adolescente viziata, disperata e santerella. È una ragazza sola e ferita, ma non dall'amore. Si sta chiudendo in se stessa a causa della perdita prematura della sorella, una sorella gemella alla quale era incredibilmente legata. Una sorella che però le ha lasciato in ricordo alcune lettere che dovrà aprire solo e quando sarà il momento: prima di andarsene la gemella ha imposto delle regole e lei dovrà seguirle. 
Nei romanzi troviamo sempre il nostro personaggio preferito, beh, qui devo ammettere che ce ne sono molti, a partire da Gabby, la gemella morta prematuramente, che pur non essendoci sarà importante nella storia e la sua impronta non mancherà di commuovervi; poi c'è Ryan che ho amato fin da subito per il suo spirito libero, le sue risate, la sua voglia di vivere e infine Ashlyn stessa, la protagonista, per il suo romanticismo, la forza e la sincerità con cui affronta la vita.
Ma la protagonista comunque non sarà sola, perché la sua vita cambierà radicalmente. Dovrà trasferirsi nella casa del padre, con la nuova moglie di lui e i suoi figli. Entrerà in una nuova scuola e conoscerà l'amore e attraverso le frasi e i drammi di Shakespeare imparerà ad aprirsi, ogni giorno sempre un po' di più. 
La scrittura è scorrevole ma niente affatto elementare, e lo stile di questa scrittrice mi è piaciuto veramente molto, ha un tocco originale che non saprei descrivere, e ho apprezzato anche le citazioni a ogni capitolo, come queste che vi riporto qui sotto: 


La morte non fa paura,
la morte non è una maledizione.
Avrei solo voluto che prendesse me per primo. 

Di due cose soltanto vorrei ti prendessi cura,
una è nel mio petto
e l'altra nel tuo.

È bello riuscire a superare un dolore grazie a qualcuno che ti sta a fianco, che non ti abbandona e magari senza dire niente ti stringe a sè, perché a volte non c'è bisogno di dire qualcosa, i gesti e gli sguardi sono così eloquenti che parlano da soli. 
È un libro che si legge in pochi giorni, capace di rapire già dalle prime pagine, entrando in noi con delicatezza, sussurrando, e anche questo l'ho trovato molto piacevole. Non riesco a trovare pecche per questo libro, e forse l'unica pecca (se si può chiamare tale) è la troppa allusione che viene fatta ai drammi shakespeariani (e lo dico da fan di Shakespeare e dei suoi drammi), ma penso che a volte sia un tantino eccessiva. Ma tranquilli, non toglierà niente alla bella atmosfera che si crea nel romanzo e a quello che vi lascerà nel cuore una volta finito di leggerlo, proprio per questo sono pronta a scommettere che lo amerete almeno quanto me. 

Le cose migliori della vita non sono mica facili. 
Sono toste. Dolorose. E dure. 
Ma questo rende molto più piacevole raggiungere il traguardo.

Valentina ♡ 


LOVE. Un nuovo destino di L.A. Casey [RECENSIONE]

Eccoci con un altro pomeriggio di recensioni. Come vanno le vostre letture? A me non molto bene, non dopo essere inciampata letteralmente in questo romanzo. Non mi piace dare giudizi negativi ai libri che leggo e non sono nemmeno una blogger molto severa, questo lo sapete molto bene, mi dispiace molto quando trovo un romanzo che non mi piace. Di solito amo i libri e sostanzialmente adoro più o meno tutte le storie, purtroppo però non posso dire la stessa cosa di questo. Se con molti romanzi abbiamo creduto di toccare il fondo, con questo di L. A Casey siamo caduti ancora più in basso.
Mi dispiace ancor di più perché questo romanzo mi è stato inviato in regalo dalla Newton Compton, ma immagino che le mie osservazioni, del tutto fondate, potranno essere... come dire? Perdonate? 

Titolo: LOVE. Un nuovo destino
Autrice: L. A. Casey
Genere: Rosa
Editore: Newton Compton Editori

Il mio voto:

Trama:
Dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, Bronagh Murphy ha deciso di tenersi a distanza dalle persone, per non dovere soffrire più in futuro. Non ha amicizie, parla poco con gli altri e gli altri la lasciano stare, proprio come lei desidera. Almeno fino a quando Dominic Slater non entra nella sua vita. Abituato a essere sempre al centro dell’attenzione e ad avere gli occhi di tutti addosso, Dominic non può accettare di essere ignorato. Eppure, a quanto pare, la brunetta dalla lingua tagliente non lo degna di uno sguardo, e questo lo fa impazzire. Tanto che quella ragazza solitaria diventa una vera e propria ossessione, ma l’unico modo per arrivare a lei è trascinarla fuori dall’angolo in cui lei stessa si è infilata…

La storia d'amore è molto semplice, in sostanza ci troviamo di fronte al classico ragazzo figo e super palestrato, che si innamora perdutamente della sfigata della scuola. Il punto è che i due all'inizio si odiano, ma più lei lo odia, più lui la cerca. Si scherniscono a vicenda, con parole taglienti e il linguaggio usato è volgarissimo. Anche nel modo con il quale si rivolgono ai professori. In sostanza la volgarità è all'apice della scrittura narrativa. Se immaginavo che certi termini non potessero non solo essere scritti, ma anche soltanto pensati, be' mi sbagliavo di grosso.
Lui, Dominc Slater, è un provocatore, ossessionato e facilmente incline (troppo facilmente incline) alle maniere forti. Un bullo in piena regola, non un ragazzo innamorato. Arriva a tutto pur di ottenere ciò che vuole, usa la prepotenza anche con quella che dichiara essere la sua ragazza. 
Lei, Bronagh Murphy, piange in continuazione senza alcun motivo, allo stesso modo è antipatica, arrogante e volgare. Anche lei è facile alle mani. Basta un commento bizzarro del suo ragazzo che lei urlando (veramente: urlando!), gli salta addosso per picchiarlo e piangere subito dopo; tutto ciò succede anche nei locali in mezzo alla gente. C'è stato più di un momento in cui ho creduto che la scrittrice si fosse ispirata a Tarzan per la figura di Bronagh Murphy. Insomma, soprattutto lei non mi è piaciuta affatto: è violenta, aggressiva con tutti e volgare. 
Ma non è tutto. Durante la lettura del romanzo veniamo a sapere che tutti i fratelli Slater sono immischiati in qualcosa di molto pericoloso, tutti tranne uno. Ed è proprio a causa di quest'ultimo che gli altri hanno un ruolo preciso al servizio di uno dei più pericolosi spacciatori d'America. Dominic è un lottatore, mentre gli altri sono uno spacciatore, un picchiatore e un escort bisessuale. 
Bene, alla fine, il quadro della situazione oltre che deludente è poco credibile. Fino all'ultimo ho sperato che la storia d'amore potesse risollevare l'opinione che mi stavo facendo sul romanzo,  ma ahimè non è successo e purtroppo mi è toccato assistere ad altre scene brutali o bizzarre, come la scena nella quale lei inizia a lanciare piatti contro il suo ragazzo, fino a quando mira i coltelli ma fortunatamente viene fermata. Tutto questo solo per aver creduto che lui ci stesse provando con un'altra. E ancora: il fratello di Dominc che si porta a letto la ragazza della quale è innamorato dicendole che però non gliene frega niente; poi l'assurdità dell'arrivo del pericoloso spacciatore per il quale lavorano e tutto ciò che ne segue... 
Ho letto velocemente il romanzo perché la scrittura è veramente scorrevolissima, nonostante sia scritto proprio male, con termini quasi elementari e manca di qualsiasi tipo di descrizione. 
Alla fine mi spiace leggere libri così, soprattutto quando in giro ci sono molti altri romanzi davvero meritevoli. So che è già uscito il secondo volume di questa serie, ma so anche che non lo leggerò, nonostante tutto sono curiosa di sapere cosa ne pensate se si trattasse di una delle vostre prossime letture. 
Al momento mi sto dedicando a un altro romanzo, anche questo regalatomi dalla Newton Compton che ringrazio davvero di tutto cuore, "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di cui ho letto solo poche pagine ma mi ha già fatto sorridere. Per cui restate sintonizzati sul blog perché probabilmente arriverà a breve una bella recensione. 
Buone letture! 

Valentina ♡