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Un giorno ti porterò a mangiare 'sto cazzo di sushi! - di Marco Polani [RECENSIONE]

Buongiorno! 
Oggi vi parlerò di una raccolta poetica molto interessante. Si tratta infatti di una serie di poesie molto particolari, che tendono ad attraversarsi in modo diretto, semplice, vero. 
Marco Polani è un genio della poesia, il suo modo di scrivere è diretto, semplice, il ritmo ipnotico. 
Ogni poesia aderisce perfettamente a chi la legge, sembrano poesie scritte per il mondo, non solo per se stesso o per gli altri. Racchiudono tutto ciò che di più semplice c'è nella vita, descrivendolo in modo quasi "brutto", ma traendo da ciò la bellezza delle cose. 
Non è una poesia leggera, quella di Marco Polani, né una poesia spirituale o allegra. Non c'è quasi niente di allegro nelle sue poesie, perché traspare la consapevolezza del vivere e della bellezza intesa come fragilità dell'essere umano. 



Titolo: Un giorno ti porterò a mangiare 'sto cazzo di sushi
Autore: Marco Polani
Genere: Poesia
Editore: self Publishing 
Il mio voto:


NOTA DELL'AUTORE

Il titolo “Un giorno ti porterò a mangiare ‘sto cazzo di Sushi” è la sintesi perfetta di quello che viene comunicato: è la lotta tra me e te, il nostro conflitto che ci fa fare molte risate e ci lascia belle giornate alle spalle, con un me ironicamente stanco di venirti dietro ed una te sapientemente abile a provocarmi.
Non ci sono drammi, né cattiverie, non c’è rabbia, ma una coscienza che sa che quando le cose non vanno per il verso giusto, bisogna fermarsi, allontanarsi e riflettere, senza dover per forza dimenticare.

Posso affermare di amare le sue poesie e il suo modo di vedere la vita. C'è molta profondità nella superficialità di quello che dice. Non sono frasi messe lì per far da rima o da carta da parati, ogni parola ha un suo senso, uno scopo preciso. 
Sei così carina che non penso più ai miei problemi l'ho ribattezzata "Il tempo di un caffè" ed è la poesia che mi ha colpita a impatto in questa raccolta. Ce ne sono molte altre, come Ruggine, o come Piovono topi, che danno l'idea di non aver detto niente di quello che in realtà volessero dire, ma Il tempo di un caffè mi ha un po' lasciato l'amaro in bocca, come se qualcosa mi fosse sfuggito, come se la voglia di riprovarci non possa comunque allontanare il senso di malinconia che ormai pervade i giorni. 
Soffro, in parte, quando leggo queste poesie, ma non solo perché sanno trasmettere emozioni, ma soprattutto perché mi danno lo spazio per permettere alla mia mente di riflettere, di restare colpita, di lasciarsi attraversare, percorrere e assecondare a volte. 
Vorrei che Marco Polani scrivesse ancora più poesie, e che magari potesse fare una raccolta di molte di quelle che ho letto in giro, ma che ancora non ho trovato racchiuse in nessun libro.  




4 commenti:

  1. OMG! Io di solito non amo la poesia, ma questa raccolta sembra particolare e fuori dall'ordinario. Sei riuscita a incuriosirmi e ora mi piacerebbe dare un'occhiata alle poesie di Polani e in particolare quelle che hai segnalato che a quanto pare sono molto d'impatto.

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    1. Ciao Sofàsophia :)
      Sì, sono molto particolari queste poesie!! È un poeta unico nel suo genere. Nella prima recensione che scrissi su di lui lo paragonai ai poeti maledetti e alle poesie di Thomas Eliot.

      Se vedi, in fondo all'articolo, c'è scritto: VISITA IL SITO DELL'AUTORE. È un link, se clicchi sopra ti porta direttamente al suo blog ♥

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  2. Complimenti per questo post:-)

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