Va' dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro [RECENSIONE] ☆☆☆☆

febbraio 17, 2018


Oggi sono qui, di fronte alla tastiera del computer con le mani che mi tremano dal freddo. Eh, sì, perché finalmente sembra arrivato l'inverno, quell'inverno che non voleva saperne di fare la sua comparsa in un febbraio che non ho mai ricordato caldo come quest'anno. Proprio oggi, di fronte a una televisione spenta, con una tazza di tè caldo alla mia sinistra, ho deciso di parlarvi di Va' dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro. Sarà l'atmosfera nostalgica e piovosa ad avermi ispirato la lettura di questo romanzo, comunque sia desidero parlarvene perché è una storia dolce, malinconica. Una storia che mi fa venire in mente un'epoca diversa, con profumi diversi. Susanna Tamaro ha una penna gentile, altruista. Così come lo è la sua storia, delicata ma forte. 
Va' dove ti porta il cuore è un romanzo che tutti dovremmo leggere prima o poi. È un po' come la storia del Piccolo Principe, sono quelle storie che vanno lette, perché cambiano la vita. 


TRAMA
È come se qui accanto ci fosse una parte di te, la parte che amo di più.
Olga è nell’età in cui si fanno bilanci. Malata, sente il bisogno di raccontarsi, di ripercorrere la sua giovinezza, il suo matrimonio infelice e le vicende che hanno condotto sua figlia Ilaria a una morte precoce. Ha così inizio la sua lunga confessione alla nipote. E nel gesto della scrittura, pacata ma intensa e commovente, Olga ritrova finalmente il senso della propria esistenza e della propria identità. Una storia forte e umanissima che ha emozionato lettrici e lettori di ogni età.


Questa storia mia ha trasmesso tutta la dolcezza e la malinconia che si possono provare solo dopo aver vissuto a lungo. La sofferenza, la gioia, gli ostacoli da superare, sono tutte cose che si possono provare soltanto vivendo, ed è proprio di questo che parla il libro: di vita. 
La vita di Olga in particolare, è un susseguirsi di eventi spesso deludenti, un dover far fronte a molte situazioni imbarazzanti, pericolose. Olga è una donna di altri tempi, una donna forte, ma fragile allo stesso tempo. I suoi errori l'hanno scolpita tracciandone le linee del volto, della voce, del suo essere semplice. Spesso mi sono chiesta che cosa significasse essere semplici, e sono convinta che questo romanzo sappia spiegarlo molto bene. Vivere senza pretese, con la speranza che tutto possa migliorare e con il vuoto dentro delle occasioni perdute. Forse questa storia vuole trasmetterci la forza per affrontare i nostri sogni, senza lasciarli in balìa del tempo. Prendendoci cura di loro e di noi stessi. Forse ci dona forza e coraggio, per credere in noi stessi, per non lasciarci trasportare dalla corrente, por non lasciarci ammalare. 
È un romanzo che consiglio molto ha chi sente il bisogno di riflette sulla sua vita e le sue scelte. È un romanzo introspettivo, profondo, capace di aiutarti a comprendere meglio la vita, ad accettarla, a farti vedere le ferite senza più sentirne il dolore. È una storia che ti insegna ad amare anche la sofferenza.  



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