Aspettami fino all'ultima pagina, di Sofia Rhei [RECENSIONE] ☆☆☆

marzo 06, 2018

Mi duole sempre un po' il cuore quando mi accingo a esprimere un giudizio non troppo positivo su un libro che ho letto, ma le mie aspettative su questo romanzo erano fin troppo alte, dopo averne sentito cantar le lodi a destra e sinistra. Certamente immaginavo la storia molto diversa da quella che è in realtà, che si è rivelata essere un connubio di incertezze e fragilità della protagonista, la quale non riesce a decidere tra un amore tanto desiderato ma inesistente, e la libertà di poter vivere serenamente, senza aspettare, senza sentirsi usata e senza mentire costantemente. Fondamentalmente la decisione sembra piuttosto semplice: scegliere la libertà e abbandonare un amore inesistente, falso. Eppure così non è. Per Silvia, protagonista della storia, la sua relazione sentimentale con Alain ha qualcosa di speciale, che va oltre alle semplice leggi dell'attrazione. C'è amore profondo in lui, e di questo ne è convinta. Nonostante lui sia sposato e non intenda lasciare la moglie, nonostante lui le chieda di mentire sulla loro relazione, di tenerla nascosta, di essere la sua amante segreta. Per due anni Silvia ha continuato questa relazione che adesso la sta portando ad uno sgretolamento interiore, ad una fragilità che prima non aveva, le apre delle incertezze che evita di guardare in faccia, ma che sente in ogni istante della giornata. 


TRAMA
Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...

Mi ha lasciato sensazioni di irrealtà, un po' di amaro in bocca, come se ci dovesse essere stato molto di più, come se non fosse "bene intrecciato". 
Ultima cosa che mi ha lasciata ancora più perplessa è stata la vera identità del suo psicoterapeuta: il signor O'Flahertie. Non scriverò di più in questa recensione, perché non intendo fare spoiler su un libro che a me non mi ha entusiasmata, ma che invece potrebbe piacere a molti di voi. L'avete per caso già letto? O intendete farlo? Cosa ne pensate? 


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