Il mio parere su questo romanzo è piuttosto contrastante, diciamo che nel complesso mi è piaciuto molto, tuttavia ci sono punti che h...

È solo una storia d'amore, di Anna Premoli [RECENSIONE] ☆☆☆☆

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Il mio parere su questo romanzo è piuttosto contrastante, diciamo che nel complesso mi è piaciuto molto, tuttavia ci sono punti che ho odiato veramente. Soprattutto l'inizio, nel modo in cui si presenta Aidan e il carattere della protagonista: non vogliatemi male, ma lei proprio non sono riuscita a sopportarla. Mentre Aidan l'ho amato sempre più riga dopo riga, lei avrei voluto mandarla al diavolo. Essere forti e determinati è un conto, essere freddi e insensibili è un altro. La protagonista, Laurel, è una donna forte, femminista, determinata e intransigente. Della sua vita ha tutto sotto controllo. 
E qui ci sarebbe da dire che abitiamo un mondo pieno di maniaci del controllo, ovunque leggo libri in cui è presente una lei o un lui, capace di calcolare costantemente la relazione spazio-tempo del volo di un insetto. Così. Tanto per dire. 
E in questo libro Laurel non fa eccezione. Ordinatissima, puntualissima, non le sfugge mai nulla, e tutto ciò che la circonda, tutto ciò che vede e sente è un pretesto per fare del sarcasmo. Sì, lei l'ho proprio odiata. Dall'inizio fino quasi alla fine, perché verso la fine, quando ha iniziato a cedere, a non prendersi più troppo sul serio, ho iniziato a provare verso di lei un sentimento simile alla simpatia o alla tenerezza. 
Al contrario, Aidan, l'ho amato quasi alla follia. E ho amato il suo modo di pensare, così determinato all'esterno e insicuro dentro, mi faceva veramente molta tenerezza. È proprio il tipo di uomo di cui mi innamorerei senza pensarci troppo. Ecco due piccole parti dei suoi monologhi interiori che mi sono piaciute:     

Sono cresciuto elogiandomi molto, una sorta di naturale compensazione 
per il fatto che mio padre mi ha sempre criticato su tutto. Lui dice 
per spronarmi a migliorare, io dico perché è un bastardo 
che sa solo lamentarsi. Questione di punti di vista, immagino. 

Se ho imparato qualcosa da quando la conosco, è che Laurel 
è una donna molto testarda. Ma mai quanto quando si tratta di me. 
Ho deciso di prenderlo come un complimento, perché riuscire 
a influenzare il comportamento di qualcuno significa che un pizzico a te ci tiene. 
In un modo o nell'altro. 

La prima parte mi ha dato modo di rivedere me stessa nelle sue parole. Non credevo che potessero sortire questo effetto su di me, ma sono state davvero di forte impatto. Ho dovuto rileggere la frase una seconda e poi una terza volta, per rendermi conto che era ciò che provavo io stessa da molto tempo, senza però riuscire a esprimerlo. 
La seconda frase invece mi è piaciuta e basta. In sè racchiude insicurezza, speranza, determinazione, ottimismo, rassegnazione e voglia di andare oltre. Un mix completo di quello che è Aidan stesso. Un uomo forte ma sensibile, arrogante ma gentile e altruista, sicuro di sé ma altrettanto vulnerabile. Insomma, Aidan incarna l'ideale dell'uomo perfetto, almeno secondo i miei gusti. E Anna Premoli è riuscita a descriverlo alla perfezione, tanto che è deludente il fatto che esista solo sulla carta. 
E una cosa del tutto particolare di questa autrice, oltre al fatto di scrivere bene, ma questo credo di averlo già detto, è che riesce costantemente a mettere un'ultima parola, dopo l'ultima già scritta, portando avanti la frase come a voler dare un significato maggiore a quello che ha già espresso. Come un voler rafforzare a tutti i costi un'opinione. Se sia un bene o un male non so dirlo, certo a volte è esasperante, altre volte invece infonde dolcezza, come nei lunghi monologhi mentali di Aidan. 


È normale che io adori le sue risposte? Il modo in cui
riesce sempre a ribattere? Be', se non è normale, pazienza. 
Le sorrido, non riuscendo a farne a meno. 

<<Senti, io dove dormo?>>, le chiedo con
l'espressione di un cucciolo di Golden.
<<Sotto i ponti del fiume, per quel che mi riguarda>>.
Non le piacciono i cuccioli, davvero?

<<Aidan, non so se te l'hanno mai detto, ma i fantasmi non esistono>>, mi prende
in giro con un sorriso piuttosto luminoso. Lo confesso, sono un uomo
debole e purché continui a sorridermi in quel modo, sono disposto
anche a farmi prendere per i fondelli.

In alcuni momenti il loro rapporto è burrascoso, in altri così piacevole da innamorarsene perdutamente, altre volte invece assomiglia a un litigio tra bambini. Ma probabilmente è anche questo uno dei punti di forza del romanzo: i dialoghi, il modo in cui vengono espressi i pensieri, le "botta e risposta" che emozionano e sono divertenti.
Leggerò senz'altro altri libri di questa autrice e nel frattempo, se non lo avete già fatto, vi consiglio di leggere questo perché ne vale veramente la pena. Saprà divertirvi ed emozionarvi come non avreste mai creduto possibile.





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